In Valtiberina a Maggio si STERILIZZANO i campi!!!

 

...Sapete che in Valtiberina in questo periodo vengono fatti trattamenti fumiganti per "sterilizzare" i terreni e ripulirli dai nematodi?

Il prodotto più utilizzato “1-3-D DICLOROPROPENE"

 

I prodotti, contenenti questo principio attivo, hanno bisogno di essere AUTORIZZATI IN DEROGA, in quanto messi al bando in passato, e ritenuti "insostituibili".

 

Sono quindi ESTREMEMENTE DANNOSI PER L'UOMO E L'AMBIENTE!!

 

Sull'etichetta c'é scritto:

OBBLIGO di osservanza di una FASCIA DI RISPETTO DI 20 METRI DA QUALSIASI CORPO IDRICO superficiale naturale o artificiale, permanente o temporaneo ad eccezione di scoline e adduttori d’acqua per l’irrigazione,

Il prodotto viene fumigato nel terreno tramite tubi che vengono inseriti nel terreno a 60 cm ed eliminano qualunque essere vivente dal terreno.

Quest'anno saranno circa 100 gli ettari trattati, con un utilizzo di quasi 100 quintali, soprattutto tra Umbertide e Perugia.

Per far capire quanto sia forte il prodotto:
Per un mese non è possibile seminare sul terreno trattato!

 

Scheda Prodotto:
http://www.dors.it/matline_stasch.php?idstampa=199

Usi per Tabacco:
http://www.lifeme.it/…/dicloropropene-fragole-patate-tabacc…

 Se si da un’occhiata alle schede dei prodotti utilizzati in Valtiberina si evince che non c'è proprio da stare tranquilli.

Praticamente, tutti i prodotti sono altamente inquinanti per gli ambienti acquatici e presentano almeno una frase di rischio che il PAN ritiene di particolare pericolosità.

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Nella nostra tranquilla campagna Valtiberina…è capitato a tutti noi, che la abitiamo o frequentiamo, di essere talvolta inondati da uno strano odore di sapone accompagnato da un fastidioso bruciore alla gola.

Oramai solo quando è davvero intenso lo percepiamo, dato che ormai ci abbiamo fatto l'abitudine. Spesso sono gli altri, quelli che vengono da fuori, che ce lo fanno notare.

Quello strano odore di sapone che sentiamo nell'aria in estate è causato dell'uso in agricoltura di prodotti anti germinanti dei quali ci raccontano che “puzzano, ma non fanno male”.

 

Leggiamoci allora le schede di sicurezza.

 

Si precisa che, la percezione degli odori è dovuta dall'entrata in contatto diretta di molecole volatili con i recettori dell'epitelio olfattivo.

Ovvero, si percepisce un odore, quando il nostro corpo entra in contatto con una determinata sostanza.

 

Interessante è inoltre l‘effetto deriva.

Quell'odore del fitofarmaco che percepiamo anche a grande distanza dalle coltivazioni, ci fa capire quanto sia irrisoria la distanza fissata dalla normativa (PAN), che è di poche decine di metri da orti e abitazioni.

 

Questo vale anche per tutti gli altri pesticidi che non sono percepibili con l'olfatto e per i quali non viene fatta nessuna segnalazione.

Un’altra questione riguarda la reale difficoltà di somministrare i trattamenti, come previsto per legge, “in assenza di vento”, ciò rende le distanze di sicurezza previste ulteriormente insufficienti.

 Il principio di precauzione è quel principio che si basa sul buon senso e si rifà al comportamento del buon padre di famiglia. Nella nostra società viene usato tutti i giorni: si chiudono le scuole quando c'è rischio neve o all'indomani di un terremoto anche di intensità lieve o all’allerta della protezione civile.

A volte si consiglia alla popolazione di non uscire di casa per il maltempo se non strettamente necessario. Si cerca insomma di prevenire con consigli e atti, i danni che potrebbero essere causati da determinati fenomeni, anche quando non si è sicuri che si verificheranno e con quale intensità. Questo vale per tutti ma non in agricoltura.

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 La deriva è un problema ben conosciuto dagli enti preposti al controllo dell'utilizzo dei fitofarmaci ma molto meno dalla popolazione.

Nel 2009 l'Arpat Toscana ha prodotto un opuscolo informativo che: "…si propone di far conoscere il problema del cosiddetto

"Effetto deriva":

è la dispersione aerea di particelle di miscele di

fitosanitari usati in agricoltura che non raggiungono la

coltura da trattare ma si diffondono

nell'ambiente circostante.

Le gocce di miscela chimica vanno in questo modo ad inquinare l'acqua, il suolo e l'aria e a colpire non solo l'uomo ma anche le piante spontanee e gli insetti utili.

Inoltre, direttamente o attraverso il nutrimento, arrivano agli organismi che vivono nel terreno o in prossimità delle coltivazioni, come i piccoli mammiferi, gli uccelli o i pesci per i quali questi prodotti si rivelano spesso altamente tossici”.

L'entità dell'effetto deriva varia a seconda degli attrezzi utilizzati, il dosaggio dei prodotti, il vento, il comportamento degli operatori,ecc...

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