Pesticida è il termine generico utilizzato in riferimento a sostanze chimiche di varia natura

essenzialmente impiegate in agricoltura per difendere le colture agricole da agenti nocivi quali insetti,

parassiti ed erbe infestanti.

 

La legislazione italiana non riconosce il termine pesticida e utilizza il termine:

Prodotto fitosanitario”

(prodotti, nella forma in cui sono forniti all'utilizzatore, contenenti o costituiti da sostanze attive, antidoti agronomici o sinergizzanti, destinati ad uno dei seguenti impieghi: proteggere i vegetali o i prodotti vegetali da tutti gli organismi nocivi o prevenire gli effetti di questi ultimi; influire sui processi vitali dei vegetali; conservare i prodotti vegetali; distruggere vegetali o parti di vegetali indesiderati).

Molti di questi prodotti risultano estremamente tossici, non solo per i loro bersagli intenzionali, ma purtroppo, anche per l'uomo e per altre specie animali e vegetali.

 

I rischi per la salute derivano dalla loro azione tossica

(in particolare neurotossica diretta), dalla loro persistenza

in ambiente e dalla particolare propensione al bioaccumulo

in vari tessuti e organi e conseguentemente nelle

catene alimentari (biomagnificazione) 

 

La bibliografia sulla pericolosità dei fitofarmaci è vastissima e sarebbe superfluo riportare qui qualche esempio.

Ogni giorno nuove grida d'allarme da tutto il mondo scientifico cercano di mettere in guardia le popolazioni, ma sembra ancora non riescano a ‘smuovere l'immobilità’.

Alcune patologie sono riconosciute, in paesi diversi dal nostro, come malattie professionali degli agricoltori causate da pesticidi.

In Francia, ad esempio, il morbo di Parkinson è ormai dichiarato malattia professionale e riguardo i tumori maligni del sangue ormai, neanche più la federazione dei sindacati degli agricoltori francesi nega la correlazione. (leggi l'articolo)

Nel recente passato il governo francese ha anche riconosciuto la correlazione fra pesticidi e leucemia, cancro alla vescica, prostata e cervello. Forse i francesi sono diversi da noi? (leggi l'articolo)

 

E' sufficiente digitare "pesticidi e salute" in qualsiasi motore di ricerca perché si apra un mondo di prove.

Risulta difficile, in questa sede, pensare e anche parzialmente spiegare quale danni stiano provocando e come sia o sembri impossibile difendersi.

In Valtiberina si utilizzano differenti tipi di fitofarmaci. Insetticidi, fungicidi, acaricidi, erbicidi, regolatori della crescita maturanti, ecc...

La maggior parte di questi sono quasi del tutto

inodori quindi non immediatamente percepibili.

 

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