Il nostro COMITATO A DIFESA DELLA TERRA VALTIBERINA si fa promotore di una campagna di sensibilizzazione della popolazione riguardo il tema dell'uso di fitofarmaci in agricoltura.

Nonostante sia ormai chiara la diretta connessione fra molte patologie e l’uso dei pesticidi, e pur avendo la popolazione della Valtiberina, un'elevata incidenza di malattie tumorali e non solo (stando agli ultimi dati reperibili sul web), le nostre Amministrazioni non fanno rispettare la normativa vigente, dimostrando di non applicare in nessun modo il Principio di precauzione a difesa della salute pubblica.

Gli organi competenti non favoriscono alcuna campagna di sensibilizzazione e non pongono obbligo alcuno, per gli agricoltori, di segnalare alla popolazione l'esecuzione di trattamenti fitosanitari (nonostante gli obblighi di legge).

Stiamo parlando di fitofarmaci, ossia di sostanze spesso altamente inquinanti per gli ambienti acquatici e per le falde acquifere e pericolosi, anche attraverso l'inalazione, per la salute umana, e soprattutto per i bambini e per le donne in fase di gestazione.

Da sottolineare che, nella maggior parte dei casi, il prodotto somministrato è di difficile percezione con l'olfatto.

Nell'attesa che i nostri comuni si attivino, si consiglia alla popolazione di evitaresoprattutto da metà maggio a fine agosto, le zone adiacenti alle aree coltivate almeno fino a quando non si saprà dove e quando vengono effettuati i trattamenti fitosanitari

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