Ottenere dati attendibili ed indicativi, del livello qualitativo delle acque superficiali e profonde in Valtiberina, non è affatto semplice.

 

 VAI SUL SITO

 

 

Troverai tutti i dati riguardo i controlli effettuati sulle acque superficiali e sotterranee, noterai che si tratterà si dati non elaborati.

Inoltre i punti di prelievo si trovano spesso in aree marginali o non interessate da coltivazioni intensive. 

Difficile farsi un’idea precisa della situazione reale.

   

Solo i nostri amministratori possono richiedere e rendere pubblici  dati recenti e di chiara interpretazione basati sulle rilevazioni eseguite dall'ARPAT Toscana sulle acque - superificiali e profonde - e sul suolo della Valtiberina.

Il D.Lgs. 152/2006 aveva recepito dalla direttiva 2000/60/CE i seguenti principi:

 

…chi inquina paga…(art.9)

 

…principio della precauzione…(considerando 11, ecc.)

 

…misure di prevenzione…(art.9 comma 3)

 

…principio di non deterioramento… (considerando 3, ecc.)

 

(Art. 1 comma a: prerequisito per il raggiungimento entro il 2015 del buono stato delle acque superficiali e sotterranee)

 

Vediamo i dati disponibili più aggiornati a livello nazionale e regionale.

Nell'ultimo rapporto Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale), da poco pubblicato e riguardante gli anni 2012-2013, il nostro paese risulta il maggior consumatore di pesticidi dell'Europa Occidentale. (Consulta i dati)

 Sono stati trovati pesticidi nel 56,9% dei campioni di acqua superficiale, di cui il 17,2% oltre il limite consentito. Pesticidi sono stati inoltre trovati nel 31% dei campioni di acqua sotterranea esaminata.

Negli anni, è aumentato anche il numero di sostanze: 

ANNO

TIPI DI SOSTANZE RINVENUTE

2007/2008

118

2010

166

2012

175

I più frequenti fitofarmaci trovati sono erbicidi e fungicidi di vecchia e nuova generazione.

Nelle falde profonde si trova ancora atrazina, nonostante sia ormai da anni fuori commercio. Se ne deduce che l’inquinamento che produciamo oggi, andrà a contaminare anche il nostro domani!!

L'Istituto esprime viva preoccupazione, soprattutto per la rapidità e l'estensione della contaminazione, ed invita le autorità competenti a migliorare il controllo per l’utilizzo sostenibile dei fitofarmaci.

A livello di Regione Toscana come ce la passiamo?

Leggiamo l'ultimo bollettino Arpat del 12 maggio 2015: in Toscana la qualità delle acque superficiali, destinate alla potabilizzazione, è molto preoccupante, soprattutto, in rapido peggioramento. Questo è ciò che si evince dalle analisi eseguite dal suddetto ente nel triennio 2012-2014. (Consulta i dati)

Per quanto riguarda i corsi d'acqua superficiali, destinati all'uso potabile, la situazione è pessima:

su 121 stazioni di rilevamento nessuna risponde a standard qualitativi "buoni".

 Infatti il 91% dei rilevamenti risulta in classe sub A3 e A3, che significa gravemente insufficiente, e l'8% in classe A2, cioè appena sufficiente. Per saperne di più

Chiaramente tutta l'acqua viene depurata con costi elevati e risultati non sempre garantiti!

 


Riguardo il tema dei pesticidi, l'Arpa Toscana esprime viva preoccupazione ed invita le Asl ad individuare le azioni necessarie per un uso sostenibile dei fitofarmaci e per mantenere alto il livello di vigilanza riguardo la qualità delle acque fornite agli utenti.

Gli esiti del monitoraggio 2014 hanno confermato, infatti, una presenza generalizzata di pesticidi anche se sovente in concentrazioni tali da non classificare l'acqua scadente. Nel triennio 2012-2014, tuttavia, sulle 121 stazioni di rilevamento 71 hanno mostrato almeno una volta residui di pesticidi misurabili (26,7% di tutte le rilevazioni) e 25 stazioni hanno rilevato residui uguali o superiori al limite di potabilità.

73 le diverse sostanze attive trovate. Si tratta soprattutto di fungicidi ed erbicidi (particolarmente alta, per frequenza e concentrazione, la presenza di glifosato; da molti chiamato "disseccante").

Per quanto concerne il livello di contaminazione delle acque superficiali e sotterranee in Toscana, sarà sufficiente dare uno sguardo alle tabelle sotto riportate, per farsi un'idea della rapidità con cui il fenomeno va aggravandosi.

 

Sintesi risultati monitoraggio ARPAT residui di pesticidi nelle acque sotterranee della Toscana - anni 2012- 2013

INCREMENTO di oltre il 300% DAL 2012 AL 2013

I principi indicati nel D.Legs. 152/2006 sono stati disattesi!

Quasi tutti i prodotti ancora usati nella nostra valle recano la dicitura

“Altamente inquinante per gli ambienti acquatici” con effetti a lungo termine…

 

Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le normative prevista dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sul link al suo interno o semplicemente scorrendo la pagina verso il basso, accetti il servizio e i rispettivi cookies.